Le capacità della mente

Un simpatico detto che gira fra gli addetti ai lavori è che “La Mente mente … continuamente”.

Cerchiamo di capire in che consiste questo concetto e come coinvolge ciascuno di noi.

Non possiamo negare infatti che le capacità della mente umana siano straordinarie: ci permettono di immaginare ciò che poi potremo creare ed attuare, di immaginare e programmare il nostro futuro, di viaggiare con l’immaginazione in tutto l’universo, nel passato e nel futuro in modi molto piacevoli, e tante altre possibilità che sarebbe troppo lungo elencare.

Però dall’altro lato della medaglia troviamo delle vocine fastidiose che affollano i nostri pensieri e ci condizionano ad agire in un modo o nell’altro. Il riferimento specifico al fatto che la mente … menta sta nel fatto che la nostra mente immagazzina una serie di informazioni, spesso senza il nostro controllo critico e razionale, e poi ce le restituisce anche a distanza di anni senza alcun aggiornamento, come se fossero leggi, e di fatto senza alcuna relazione con la realtà. Del resto noi non vediamo la realtà così com’è, ma la percepiamo sempre filtrata dai nostri sensi, e basta un differente stato d’animo per alterare completamente le nostre percezioni.

Noi possiamo alzarci una mattina dopo una bella dormita, osservare il cielo sereno e illuminato dal sole per poter pensare agli impegni della nostra giornata con uno stato d’animo sereno e positivo. Poi basta che spunti qualche nuvola, cada un po’ di pioggia, che magari ascoltiamo qualche brutta notizia al telegiornale e la nostra percezione cambia del tutto, e con essa il modo con cui viviamo il resto della nostra giornata.

Questo è il motivo per cui prolificano corsi e metodi per “curare” la mente, per rilassarla, per imparare a condizionarla a nostro piacimento.

Anche il discorso del condizionamento mentale merita una piccola riflessione. Abbiamo tutti sentito parlare degli esperimenti di Pavlov sui riflessi condizionati; ebbene, non è che noi esseri umani siamo tanto diversi dai cani che salivavano anche solo con la lampadina o il campanello invece che con la bistecca.

Se il sabato mattina decidiamo di andare al mare o in campagna e rimaniamo “sovrappensiero”, nel senso che lasciamo che la mente ci guidi senza pensare attivamente al percorso, rischiamo di ritrovarci davanti al nostro ufficio perché la mente ci ha fatto ripercorrere la stessa strada che fa tutte le mattine. E chi di noi pensa attivamente a quale piede infilare per primo nei pantaloni quando dobbiamo vestirci!? Tutti noi mettiamo sempre lo stesso piede per primo, proprio per via dell’abitudine mentale.

Con opportuni trucchetti e addestramenti specifici, possiamo invece imparare a creare dei condizionamenti utili, autoindotti e decisi da noi, che potranno migliorare la nostra vita piuttosto che farcela vivere passivamente.

Ancora più importante è imparare tecniche di meditazione, di induzione di pace interiore, di “rallentamento” del pensiero, di inserimento di frasi e condizionamenti positivi.

La mente probabilmente continuerà a darci suggerimenti e a spingerci ad agire senza il nostro controllo razionale, ma almeno stavolta non ci darà suggerimenti penalizzanti.

2015-10-26T08:25:36+01:00